Chiaverano lì 09-04-2016

 

Relazione XXXVI CONVIVIO della SERRA

 

Nell'accogliente cornice del Teatro Bertagnolio di Chiaverano, il Sovrano Ordine dei Cavalieri della Grappa e del Tomino, domenica 3 Aprile, ha accolto le Confraternite intervenute per festeggiare il 36° Convivio della Serra.

Erano presenti:
  • l'Academia Madeirense das Carnes di Madera
  • l'Accademia della Costina di Coarezza di Sommalombardo
  • il Consiglio Grande della Credenza Vinicola di Caluso
  • la Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa di Cortemilia
  • la Confraternita 'd la Tripa Di Moncalieri
  • la Confraternita del Gorgonzola di Cameri
  • la Confraternita Sambajon e dij Noaset di Chivasso
  • la Compagnie du Sartò – Comunità Alpina
  • i Maestri Coppieri di Aleramo di Casale Monferrato
  • il Magistero dei Bruscitti di Busto Grande di Busto Arsizio
  • l'Ordine dell'Amarena e del Nebbiolo di Sizzano
  • Cuj dal Lundas (Quelli del Lunedì) Cultura in cantina di Vercelli
  • l'Ordine delle Signore Lavandere di Settimo Torinese
  • la Consorteria dei Gamberai di Settimo Torinese
  • la Confraternita del Vino, Riso e Gorgonzola di Novara
  • l'Accademia della Castagna Bianca di Mondovì
  • l'Antico Ordine dei cavalieri di Adelasia di Alassio
  • l'Unione dei Circoli Enogastronomici della Liguria.

All'interno del consueto cerimoniale, si è voluto inserire, come lo scorso anno, l'argomento della Vitivinicoltura nel Canavese.
Il Dr. Matteo Trompetto, titolare dell'Azienda Agricola Terre Sparse di Chiaverano, ci ha intrattenuto su un aspetto forse unico a livello nazionale; fu Adriano Olivetti, nei primi anni '50 del secolo scorso, ad intuire che la forte espansione industriale dell'Olivetti stava producendo degli squilibri sull'attività agricola del Canavese.
Con il sostegno della sua Azienda si creò prima un servizio di assistenza agricola e zootecnica e poi nel 1953 si ebbe la prima realizzazione concreta con la costituzione della Cantina Sociale Cooperativa della Serra di Piverone. Sulla scia di questa esperienza negli anni a venire maturarono altre iniziative in campo vitivinicolo con la nascita nell'anno 1960 della cantina di Carema e di quella di Cuceglio per finire con quella di Caluso nell'anno 1975. Di tutte queste solo la Cantina di Cuceglio ha cessato l'attività recentemente; tutte le altre proseguono con tenacia valorizzando assieme ad un nutrito gruppo di qualificate aziende vitivinicole i vitigni canavesani.

 

I più diffusi sono l'Erbaluce, il Nebbiolo e il Barbera; vi sono anche altri vitigni minori ancora presenti in vecchi vigneti, fra cui il Chatus, il Neretto e l'Uva Rara. Tutti questi questi vitigni vengono coltivati o in purezza o usati per produrre degli assemblaggi che si fregiano della denominazione di origine controllata o come nel caso dell'Erbaluce della denominazione di origine controllata e garantita.

 

Il vino bianco DOCG Canavesano è l’Erbaluce che da disciplinare può essere prodotto usando al 100% uve Erbaluce e nella denominazione sono presenti più varianti: erbaluce vino bianco, passito, spumante.

 

I vini DOC invece sono:

Canavese Bianco: anch’esso come l’erbaluce docg prodotto con il 100% di uve erbaluce;
Canavese Rosso: può essere prodotto usando per almeno il 60% cinque vitigni: Barbera, Freisa, Uva Rara, Nebbiolo e Croatina, il restante 40% invece può essere uno o più vitigni a bacca nera, la cui coltivazione è ammessa in Piemonte.
Canavese Nebbiolo: Prodotto con almeno l’85% di uve Nebbiolo, il restante 15% di uve a bacca nera la cui coltivazione è ammesa in piemonte.
Canavese Barbera: Prodotto con almento l’85% di uve Barbera, il restante 15% di uve a bacca nera la cui coltivazione è ammesa in piemonte.
Carema: vino prodotto solo a Carema, e con il 100% di uve Nebbiolo, deve essere affinato per almento due anni in botti di legno per essere ammesso alla vendita.

 

Per concludere dobbiamo dire che la superficie adibita alla coltivazione della vite nel Canavese ha avuto negli ultimi 30 anni un calo progressivo che attualmente sembra essersi arrestato mentre la qualità dei vini si è via via accresciuta; un premio per quegli sforzi partiti da lontano grazie alla lungimiranza di Adriano Olivetti . Ricordiamo, a titolo di cronaca, che creò anche i supporti giuridici per la nascita di diverse aziende di svariati settori; citiamo la ICAS spa che attualmente è l'azienda leader nel mondo per la produzione di gabbiette da spumante.

 

I lavori conviviali si sono svolti con grande soddisfazione degli intervenuti presso la Trattoria “Da Angela“ a Pobbia di Azeglio. Degna di nota la storia di questo locale, la cui attività iniziata nell'anno 1861 prosegue ancora oggi sempre per mano della stessa famiglia, la famiglia Zeri .

 

Potete scaricare la relazione da questo collegamento.

 

Con i migliori saluti ed un arrivederci a presto.
Il Gran Maestro Alessandro Revel Chion